Taijiquan
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Il Taijiquan è un’arte marziale cinese fondata sulla teoria Yin- Yang. L’arte marziale è solo uno degli aspetti che il Taijiquan coltiva al suo interno. Gli altri aspetti sono relativi alla salute come equilibrio del corpo e della mente, l’arte del movimento, l’etica e la filosofia dell’azione. Questi aspetti sono inseparabili. E’ possibile privilegiarne alcuni, secondo le proprie disposizioni personali, ma nessuno dev’essere trascurato. Il pensiero cinese è umanista e naturalista e gli insegnamenti si rivolgono sempre alla persona intera suggerendo temi adatti all’addestramento dell’intero essere poiché lo scopo è quello di migliorare la propria vita in armonia con la natura ed il mondo. Il Taijiquan utilizza delle tecniche centrate sul corpo per favorire il riequilibrio e l’integrazione di corpo, mente ed emozioni e promuovere lo sviluppo globale dell’uomo in sintonia con la natura.
Esistono molte leggende sulle origini del Taijiquan, quella più accreditata narra che il monaco taoista Zhan Sanfeng, vissuto intorno al 1.200, si trovò ad assistere ad una lotta tra una gazza ed un serpente. Quest’ultimo schivava gli attacchi ruotando flessibilmente su se stesso. La visione offrì al monaco l’idea di come la morbidezza e la circolarità siano più efficaci della durezza e lo indusse a creare una serie di movimenti che sono ritenuti essere la base del Taijiquan.
Documenti ufficiali attribuiscono invece le origini del Taijiquan al capostipite della famiglia Chen, Chen Wangting (1600-1680). Questi integrò l’arte marziale con esercizi di respirazione e di sviluppo dell’energia interna codificando in sequenze di movimenti le prime forme di Taijiquan a mani nude e con le armi.